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Gli itinerari Mali Trek sono indicativi: il viaggio vero e proprio viene programmato sulla base delle esigenze effettive dei viaggiatori e ottimizzato in funzione delle situazioni contingenti del paese al momento del viaggio. |
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Si parte dalla capitale Bamako imboccando la direzione sud-est verso la città di Sikasso, immersa nel verde e non toccata dal turismo. Interessante anche per le cascate, le caratteristiche formazioni rocciose e i piccoli villaggi costituiti da capanne cilindriche che si trovano nei dintorni.
Si passa per la cittadina di San per visitare la moschea costruita in terra cruda. Poi la bellissima Djenné. Il suo principale mercato, fa da contorno alla meravigliosa Grande Moschea, dichiarata Patrimonio dell’UNESCO. Città dei Marabutti, che abitano in case con porte e finestre in stile marocchino è bagnata da uno dei più importanti affluenti del Niger, il Bani.
Si arriva a Bandiagara e si prosegue verso la falesia per addentrarsi nel cuore del territorio Dogon, incontrando il primo vero villaggio di questa etnia, Songho, interessante per l’antro della circoncisione con le sue pitture rupestri. Il villaggio di Sangha è situato nel cuore del Pays Dogon. Da lì è possibile organizzare innumerevoli escursioni verso i villaggi della falesia.
Si raggiunge la città di Mopti, importante crocevia di terra e d’acqua caratteristico per il suo porto fluviale. Molto pittoresco l’animato mercato che scende fin sulle rive del fiume con carichi di calebasses o pani di sale. Dal porto ci si imbarca sulla piroga per la navigazione sul fiume Niger in direzione nord-est. Si incontrano i villaggi di Youvarou, Niafounke, Diré ed altri ancora. Straordinaria è l’abbondante avifauna. Con un po’ di fortuna è anche possibile osservare l’ippopotamo e il lamantino. La navigazione presenta un’incessante via vai di imbarcazioni che collegano i vari villaggi, mentre i tramonti colorano il finire del giorno e le stellate rendono magica la notte.
Dopo quattro stupendi giorni immersi nella natura, si sbarca al porto di Karioumé, da cui si raggiunge la misteriosa Timbuktu. Qui aveva sede una delle più importanti università del mondo islamico e si può far visita alla famosa biblioteca che custodisce antichissimi testi e al museo che racconta la cultura della gente del deserto. Interessante è vedere anche la casa di René Caillé, il primo uomo bianco che riuscì ad entrare nella “città proibita”; delizioso è curiosare tra le strette vie decorate da porte e finestre in stile marocchino e passeggiare tra gli innumerevoli mercatini. Utilizzando la “nave del deserto” - il dromedario - o i mezzi 4x4, è possibile fare una bella escursione nel Sahara.
Si imbocca la pista verso Douentza. Lungo il percorso si incontrano accampamenti Bella e Songhai. Con un po’ di fortuna si può incontrare qualche gazzella. Al termine della pista vi sono le formazioni rocciose più alte del Mali, chiamate “Mano di Fatima”. Nei dintorni vi è la riserva del Gourma, conosciuta per la sua popolazione di elefanti.
Sulla via del ritorno si fa tappa nella città di Ségou, antica capitale coloniale, dove sono interessanti i piccoli mercati, gli edifici coloniali, il caratteristico porto, la romantica passeggiata sul lungofiume.
Si conclude il Tour col ritorno a Bamako, che presenta diversi luoghi di interesse tra i quali: il Museo Nazionale, il Grande Mercato e i piccoli mercati locali, oltre ad un’ampia offerta di ristoranti e locali notturni.
Etnie incontrate durante il viaggio: Bambara, Malinke, Bozo, Soninké, Peul, Toucouleurs, Dogon, Songhai, Bobo, Miniaka, Tamachek, ecc. |
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